LA RETE AGROMETEOROLOGICA

GENERALITA'

La rete agrometereologica è costituita da una maglia di 30 stazioni dislocate nel territorio interessato dalle principali colture agrarie della provincia di Pordenone. La caratteristica principale del sistema è quella di simulare il più possibile le condizioni metereologiche a cui vengono sottoposte le colture in ambiti locali. Le stazioni sono state posizionate in prossimità di filari, di cappezzagne o in zone contestaulmente rilevanti ai fini agricoli e in tal modo non rispettano le regole di certificazione dell' OMM (Organizzazione Meteorologica Mondiale).
I dati forniti dalle stazioni non sono quindi ufficialmente certificati e vengono utilizzati solamente per l' applicazione di modelli e simulazioni in ambito fitopatologico.
La rete comunque fornisce un elemento di valutazione sulle condizioni climatiche nella nostra Provincia.
Il sistema è costituito essenzialmente da 2 livelli di funzionalità:
  • il sistema centrale di routing delle stazioni meteo a cui è delegata la funzione di chiamata giornaliera delle stazioni.
  • i sistemi terminali, costituiti dalle stazioni automatiche di misura ed acquisizione dei dati meteorologici.
  • l'unità centrale di pre-processamento dei dati e di archiviazione.

Caratteristica del sistema, è il funzionamento in automatico della acquisione dei dati e della loro trasmissione all'unità centrale mediante ricetrasmettitori UHF installati in ogni stazione di rilevamento.I dati rilevati dalle stazioni con cadenza oraria, sono i seguenti:

 

Una stazione della rete (Tamai di Brugnera)

 

Il funzionamento della rete prevede che i sistemi periferici interroghino ogni minuto le misure in automatico, acquisiscano i dati e li memorizzino ogni 60 minuti come medie o accumuli su archivi di transito effettuando una prima validazione della struttura record. Gli archivi comprendono tutte le misurazioni effettuate dalle stazioni nell’arco delle 24 ore che precedono la trasmissione con i valori massimi e minimi giornalieri, preelaborati dalle centraline delle stazioni, per le grandezze previste, relativamente al giorno precedente la trasmissione.
Successivamente, dopo ulteriori passaggi di validazione, i dati vengono trasferiti al sistema centrale dove vengono archiviati definitivamente nella banca dati.
Il sistema di gestione dati si basa su un sistema ODBC sia per le interrogazioni estemporanee che per a verifica e validazione dei dati.

LE STAZIONI

Le funzioni di base che definiscono le caratteristiche delle stazioni automatiche di acquisizione dei dati agrometeorologici possono essere definite come:

  • funzioni di misurazione;
  • funzioni di trasmissione dati;
  • funzioni di controllo;
  • funzioni di alimentazione.
Funzioni di misurazione

Le funzioni di misura delle grandezze fisiche rilevate comprendono:
  • la grandezza misurata;
  • le altezze dei sensori dal livello del suolo, non conformi a quelle indicate dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM);
  • l’intervallo di campionamento dei valori in funzione del periodo sul quale viene effettuata la media per le grandezze mediate e il periodo sul quale viene calcolato il totale per le grandezze totalizzate;
  • le modalità di acquisizione di tipo:
    • istantaneo, quando il valore registrato si riferisce ad una misura puntuale effettuata in un determinato istante nel periodo di acquisizione;
    • totale o di accumulo, quando il valore registrato si riferisce alla somma delle misure istantanee effettuate nel periodo di acquisizione;
    • medio, quando il valore registrato si riferisce alle media delle misure istantanee effettuate nel periodo di acquisizione.
  • la rilevazione o meno del valore massimo e minimo della grandezza nelle 24 ore, con l’indicazione dell’orario in cui essi si sono verificati;
  • l’unità di misura.

L’acquisizione delle misure da parte delle stazioni automatiche avviene utilizzando sensori specifici, per ognuna delle grandezze rilevate. Una delle caratteristiche principali delle stazioni è la programmabilità dei parametri e i tempi di acquisizione in forma locale o remota, cioè la possibilità di modificare dal sistema centrale alcune specifiche di misura, come ad esempio il periodo di acquisizione o l’intervallo di tempo nel quale viene calcolata la media ecc..

Funzioni di trasmissione dati

I dati vengono trasferiti al centro dalle periferiche mediante intefaccia radio UHF secondo le seguenti procedure:

  • chiamata delle stazioni periferiche da parte del sistema di routing centrale
  • trasmissione dei comandi di interrogazione da parte del router
  • invio dei pacchetti di dati da parte delle periferiche
  • ricezione e conferma della trasmissione regolarmente avvenuta
  • chiusura del collegamento

Funzioni di controllo

L'elettronica di acquisione delle stazioni, permette di valutare in una fase di pre-processamento i dati rilevati dai sensori sia nella consistenza numerica di trasmissione (pack di dati), sia nella marcatura dei dati errati dovuti ad eventuali rotture o malfunzionamento dei sensori. Al momento della sessione di invio dei pacchetti, c'è una verifica tra il router e la stazione.

Funzioni di alimentazione

Le stazioni sono alimentate principalmente con batterie in tampone da 12 V ricaricate da pannelli solari con celle fotovoltaiche.

Validazione dati

I dati agrometereologici acquisiti dalla rete delle stazioni meteo, vengono sottoposti ad alcune procedure di verifica per attestarne la validità.

Fasi di controllo:

  • Verifica dei dati mediante appositi controlli.
    • Dal 2005, la validazione dei dati pervenuti viene eseguita in remoto presso il centro di calcolo dell'Osmer con l'invio giornaliero dei dati e la successiva restituzione di report che informano sullo stato delle rete.
    • Ricostruzione di dati non pervenuti che assicurano, nel caso di utilizzo di modelli di previsione la continuità delle serie storiche.
  • Controllo mensile sulla qualità globale dei dati.
    • anomalie sui sensori (perdite di calibrazione)
    • anomalie di tensione (alimentazione)
    • controllo generale medio sui dati

MANUTENZIONE STAZIONI

La manutenzione delle stazioni è delegata principalmente al personale del Saasd. Solo in casi particolari e dove il problema lo richieda, viene richiesto l'intervento della ditta fornitrice delle stazioni. Sulle attrezzature, sono garantite manutenzioni ordinarie e straordinarie.
Nel primo caso, i tecnici, effettuano controlli ogni 6 mesi, per verificare che le parti elettroniche e meccaniche funzionino regolarmente. I periodi di controllo ricadono di solito ad inizio primavera e inizio inverno.
Nel corso dei sopralluoghi vengono effettuate le seguenti verifiche:

  • controllo, regolazione e riparazione dei guasti segnalati dalle procedure di verifica
  • sostituzione delle parti in prossimità di usura
  • check-up completo della stazione in tutte le sue funzionalità
Di solito tutti i sensori, vengono sostituiti e portati presso la ditta fornitrice per la tarature e le prove di laboratorio almeno una volta all'anno.